Il Corriere della Sera, 25 luglio 2010
BARGA - Nel magico teatrino dei Differenti, famoso per il discorso storico di Giovanni Pascoli sulla grande proletaria, Massimo Moratti cerca di resistere alla folla dei barghigiani che lo venerano come San Cristoforo, il santo patrono che si celebra oggi. Non dice niente su Balotelli e Maicon, si guarda bene dal raccontare a che punto sono le trattative per l' acquisto dell' olandese Kuyt e dell' uruguaiano Forlan. E non si sbilancia neppure in anticipazioni sul summit del giorno prima con Benitez. Poi, però, davanti alle implorazioni e alle preghiere (persino quelle del sindaco Marco Bonini, Pd, che stragiura di essere interista sino all' osso), Massimo si fa santo e guardando dal palco la figlia che gli sorride, si scioglie. E azzarda una promesso solenne. «Anche il prossimo anno ripeteremo gli obiettivi raggiunti quest' anno» dice, mentre il teatro si trasforma in una sorta di San Siro in miniatura. Poi, sull' onda dell' entusiasmo e con il San Cristoforo in mano (premio speciale che gli ha dedicato il comune della Garfagnana) racconta di essere finalmente un uomo felice da quando la sua squadra da «zero tituli» è stata proiettata nel firmamento mondiale degli squadroni. «Sapete, solo adesso mi sto accorgendo dell' impresa che abbiamo realizzato - dice fiero -, lì per lì ero contento. Però la felicità si è decuplicata quando ho iniziato a incontrare gente come voi, i tifosi, quando ho incontrato la vostra felicità. Una sensazione bellissima». Apoteosi, grida, urla, applausi. Moratti è arrivato a Barga, Garfagnana doc a un' oretta di macchina dalla Versilia, alle 17,30. Era partito da Forte dei Marmi accettando l' invito di ritirare il premio con entusiasmo. Con lui la figlia Carlotta alla guida di Inter campus, l' iniziativa benefica dedicata ai bambini dei Paesi poveri. Ed è stata proprio questa iniziativa a far decidere Barga ad assegnare il massimo riconoscimento al presidente. Non il tifo. Anzi, si dice che da queste parti batta forte il cuore juventino. Ad accogliere Moratti, anche il senatore del Pd Andrea Marcucci, che ieri si è diviso non senza faticose maratone tra il matrimonio del nipote (stessa ora, stessi luoghi, grandi ospiti tra i quali la famiglia Kennedy e Amedeo d' Aosta) e la premiazione del presidente. Moratti ha chiesto a bruciapelo al senatore che squadre tifasse. E lui, onestissimo: «Mi perdoni, presidente, ma sono del Cagliari». Restituendo, subito dopo, la domanda imbarazzante: «E lei per chi vota?». Moratti ha sorriso, si è schiarito la voce e poi ha risposta con la stessa onestà intellettuale: «Sono simpatizzante del Pd».
?Per un liberale è imprescindibile, la Democrazia è lo stato di Diritto?.
E? l?impareggiabile lezione che ci ha trasmesso Ralf Gustav Dahrendorf, il grande filosofo tedesco, che non ha mai avuto paura di ?sporcarsi le mani? con la concretezza della politica, oltre che con la teoria.
Dahrendorf fu infatti nel 1947 tra i fondatori dell?Internazionale liberale, l?organizzazione mondiale dei partiti di ispirazione liberale, deputato liberale nel parlamento tedesco nel 1967. Nel 1968 entrò a far parte del primo governo di Willy Brandt, e nel 1970 è nominato membro della Commissione della Comunità Europea.
Ma oltre alla coerente attività politica, al filosofo tedesco si deve la formulazione teorica del nuovo liberalismo. Scrisse Dahrendorf: ?La prassi è inevitabilmente calata entro limiti temporali, la teoria è fondamentalmente svincolata dal tempo?. Come la sua lezione che resisterà al passare degli anni.
Devo prevalentemente a Ralf Gustav Dahrendorf la mia formazione liberale, la lettura e la meditazione dei sui testi fondamentali come ?Per un nuovo liberalismo? e ?Quadrare il cerchio? hanno impresso una direzione definita al mio orientamento politico. Potete immaginare la mia felicità quando il filosofo accettò di partecipare alla costituzione in Italia di un?associazione di cultura liberale, Società Libera, che io ed alcuni amici promuovemmo oltre dieci anni fa. E proprio da una citazione di Dahrendorf, l?associazione prese il nome: ?Dobbiamo ridare alla costruzione della società libera il senso di un'avventura intellettuale, di un atto di coraggio. Ciò che ci manca è una utopia liberale, un programma che non sembri nè una pura difesa dello status quo, nè una forma diluita di socialismo, ma un radicalismo veramente liberale che non risparmi l'arroganza del potere...?.
Ricordo il commovente saluto che Gianni Mura dedicò al suo maestro Gianni Brera, permettetemi di usarlo per il filosofo liberale. ?Che ti sia lieve la terra, maestro di libertà?.
(ANSA) New York 28 aprile 2009 – Festeggiamenti a New York per celebrare il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi: dopo l’incontro al Palazzo di vetro delle Nazioni Unite, infatti, dove è stato riconosciuto il suo impegno in favore dei diritti umani, l’eroe del Risorgimento italiano è stato ricordato anche all’Istituto italiano di cultura di New York, alla presenza di numerose personalità della cultura e della politica. Un Garibaldi anticipatore dei valori che hanno mosso la nascita dell’Unione Europea, quello che è emerso durante le celebrazioni, anche nelle parole del senatore Andrea Marcucci, che ha osservato come "l'eredità di Garibaldi non si basi solo sulle imprese militari ma anche sui suoi valori". Nel corso dell'incontro lo studioso Lauro Rossi ha invece presentato i risultati delle sue ricerche, condotte insieme ai colleghi Luigi Mascilli Migliorini e Zeffiro Ciuffoletti. Rossi ha spiegato che Garibaldi fu uno dei primi personaggi pubblici a tentare di realizzare una politica riformista fuori dal Parlamento attraverso una battaglia per i diritti, non nutrendo grande fiducia nelle istituzioni statali. Secondo Migliorini, Garibaldi sarebbe stato inoltre cosciente, pochi anni dopo la proclamazione dell’Unità d'Italia, che l'idea di nazione fondata sull'amicizia tra i popoli fosse destinata a soccombere e anche per questo, partecipando alla Conferenza per la pace di Ginevra del 1867, auspicò la creazione di una unione tra gli europei, che si sarebbe realizzata solo un secolo dopo.
I love Garibaldi è la manifestazione di chiusura delle celebrazioni della nascita di Giuseppe Garibaldi iniziate nel 2007, che si terrà il 27 aprile all?ONU.
Il Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, presieduto da Andrea Marcucci, ha voluto ricordare l?eroe dei due mondi proprio nella prestigiosa sede delle Nazioni Unite.
Un giusto riconoscimento ad un grande uomo che fu strenuo sostenitore dei diritti dei popoli, sia dal punto di vista della liberazione dall?oppressione che dal punto di vista della liberazione sociale, aderendo così a principi di umanitarismo e cosmopolitismo. Il suo nome divenne presto nel mondo sinonimo di ?eroismo, umanità, patriottismo, fraternità, pace e libertà?.
Pochi sanno che ci una famosa corrispondenza di guerra tra Lincoln e Garibaldi. All?epoca della guerra di secessione i nordisti, in cerca di un generale che potesse guidare la battaglia, individuarono in Garibaldi che era -per così dire - già il personaggio storico dell?epoca, il candidato ideale.
Iniziò così uno scambio di lettere tra Lincoln e Garibaldi: Lincoln offrì a Garibaldi la possibilità di dirigere un?armata e non l?esercito intero. Garibaldi non accettò poiché voleva, unitamente a tutto l?esercito, anche una dichiarazione ufficiale da parte di Lincoln che la guerra si sarebbe fatta, ma per liberare i neri d?America dalla schiavitù.
La proposta, dunque, per complesse ragioni, non ebbe seguito, ma nel settembre del 1862 il Presidente americano arrivò comunque al provvedimento auspicato da Garibaldi. Per Andrea Marcucci "Le manifestazioni per il bicentenario di Garibaldi hanno dimostrato quanto sia attuale il mito dell'eroe dei due mondii. Anche le frequenti polemiche, ultima delle quali quella innescata dal sottosegretario Gianfranco Miccichè, attestano come le gesta di Garibaldi scatenino ancora passioni, anche di segno opposto"
Per festeggiare Garibaldi, l?appuntamento è lunedì 27 aprile al Palazzo di Vetro dell?ONU presso il Dag Hammarskjold Library Auditorium e all?Istituto Italiano di Cultura di New York. Il convegno comincerà con la lettura dei saluti del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del ministro dei beni culturali Sandro Bondi.
Ecco i momenti più significativi:
Monica Maggioni intervisterà Kerry Kennedy: come gli americani vedono Garibaldi? Difensore dei popoli o affascinante condottiero?
Massimo Ghini leggerà alcune lettere tratte dal Century Magazine del 1907 intitolate ?L?offerta di Lincoln d?un comando a Garibaldi. Chiarimento di una questione storica discussa?.
Verrà presentato il volume Garibaldi: Democracy and Civil Rights a cura di Lauro Rossi.
Lucca, 24 aprile2009- Meglio tardi che mai: se il 25 aprile del 2009 verrà ricordato per la partecipazione del centro destra alle celebrazioni, sarà una buona notizia.
Lo ha detto il presidente Napolitano: ?l?esperienza partigiana fu determinante per restituire la libertà e la dignità al nostro paese?.
Una memoria storica finalmente condivisa infatti non può che rafforzare l?identità nazionale.
E? lecito auspicare che, analogamente, possa venir meno una certa dose di aggressività nei confronti della nostra Carta costituzionale.
Anche il dibattito, del tutto legittimo, sulla revisione del nostro testo fondativo, dovrebbe così finalmente rientrare nel giusto binario, nel rispetto del ?testamento di 100mila morti?, secondo la definizione coniata da Piero Calamandrei, ?che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa Carta?.
Un dato di fatto storico, ancora più vero per una città come Lucca che ha subito la strage della Certosa di Farneta, per una Provincia come la nostra che include Sant?Anna di Stazzema.
Una località alla quale sono particolarmente legato e che ogni volta mi suscita la stessa grande emozione per l?ignobile eccidio di 560 civili. Per questo sono orgoglioso di aver legato la mia attività di sottosegretario ai beni culturali, agli investimenti finalizzati all?apertura del nuovo Parco e del nuovo Museo della pace. Finanziamenti, detto senza polemica, che il centro destra aveva bloccato durante il governo Berlusconi 2001-2006.
Domani mattina parteciperò alle celebrazioni a Lucca nel cortile degli svizzeri, perché per dirla ancora con Calamandrei ?ogni giorno sulla libertà bisogna vigilare, vigilare dando il proprio contributo alla vita politica?.
Lucca, 18 aprile 2009- ?Una grande soddisfazione per l?accordo che avete sottoscritto a Roma e che evita il licenziamento di 215 lavoratori, di cui 130 proprio dello stabilimento di Fornaci di Barga?.
E? il commento del presidente emerito del Senato Franco Marini che oggi, accompagnato dal senatore democratico Andrea Marcucci e dal consigliere regionale toscano Marco Remaschi, ha incontrato il vicepresidente della KME Italo Romano ed una rappresentanza sindacale dell?azienda leader nella lavorazione del rame.
Proprio ieri infatti al Ministero del Lavoro è stato raggiunto un accordo che scongura il licenziamento di 215 lavoratori con l?adozione dei contratti di solidarietà e con la cassa integrazione a rotazione. Anche ai manager verrà chiesto di contribuire, rinunciando ad alcune mensilità. Inoltre la proprietà ha istituito un fondo di solidarietà di 1,5 mln di euro per andare incontro al disagio economico dei lavoratoori.
?Una scelta oculata quella che avete deliberato- ha aggiunto Marini- la responsabilità dimostrata da tutti voi consentirà di affrontare la crisi con i contratti di solidarietà per non disperdere professionalità ed esperienza dei lavoratori?.
Soddisfazione anche per il senatore democratico Andrea Marcucci ?E? un segnale importante per tutta la Valle del Serchio, si contrasta la crisi con i contratti di solidarietà e contestualmente ci si prepara ad una inversione di tendenza del mercato?.
L?ex presidente del Senato ha proseguito il suo tour elettorale nella Provincia di Lucca con Andrea Marccucci, inaugurando il comitato elettorale del candidato sindaco di Barga Marco Bonini
La risposta di Andrea Marcucci all'articolo pubblicato il 31 luglio dal Corriere della Sera sui sindaci siciliani che cancellano Garibaldi
"La canicola a volte gioca brutti scherzi, e tal Sindoni, sindaco di Capo d'Orlando, deve soffrire il caldo più di altri, tanto da partorire la strampalata idea di farsi immortalare di spalle mentre strappa la targa di Garibaldi dal muro della piazza.
La sorprendente enfasi con cui il Corriere della Sera ha riportato la notizia e l'invocazione del presidente della Regione Sicilia che, con furore iconoclasta annuncia la cancellazione dall'isola di ogni riferimento a Garibaldi, Cavour, Bixio e perfino al siciliano Crispi, contribuiscono a conferire valore a una banale chiacchera estiva che dovrebbe rimanere confinata tra le stravaganze dell'estate. Invece, tutto si ingigantisce e balza agli onori della cronaca. Ma fortunatamente c'è anche un' Italia civile che pensa che prendere a picconate le targhe dedicate a Garibaldi non sia uno sport nobile, che inorridisce di fronte alle volgarità di chi definisce assassini gli eroi del Risorgimento, che non indulge a un revisionismo d'accatto, che si appresta a celebrare la ricorrenza dei centocinquant'anni della spedizione dei Mille e dell'Unità di Italia.
Forse fa meno notizia rispetto all'estemporaneità ferragostana del piccone, ma è un' Italia vera, unita da nord a sud, nella condivisione di idee e valori ben radicati nelle coscienze, nella volontà di ricordare come la nostra Repubblica sia il punto d'arrivo di un percorso che vede nel Risorgimento una tappa fondamentale".
E’ stata inaugurata giovedì 12 giugno al Museo nazionale delle residenze napoleoniche dell’isola d’Elba, alla presenza di importanti personalità del mondo istituzionale e napoleonico, la mostra “Napoleone. Fasto imperiale. I tesori della Fondazione Napoléon”, curata dal direttore del Museo Roberta Martinelli.
“Un evento di questa portata – ha dichiarato il direttore del Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche Roberta Martinelli – sarebbe stato impensabile solo tre anni fa. Ci tengo a sottolineare quanto, grazie all’operato del Ministero e in particolare dell’ex sottosegretario Andrea Marcucci, questa realtà sia cresciuta ed abbia potuto legarsi alle più importanti istituzioni e personalità internazionali, il che significa le più favorevoli condizioni e i migliori contatti per qualificare la nostra attività”.
L’ex sottosegretario al Ministero dei Beni e delle Attività culturali Andrea Marcucci, segretario della commissione cultura del Senato, non potendo essere presente personalmente ha inviato un messaggio: "Le residenze napoleoniche rappresentano un modello virtuoso di gestione e di promozione del patrimonio culturale. Nei due anni passati, come sottosegretario ai beni e alle attività culturali, ho lavorato per finanziare gli interventi di restauro e le nuove acquisizioni dei musei. La mostra sui tesori napoleonici è un'altra importante opportunità per l'isola d'Elba che, in vista del 2014, può diventare un polo museale di richiamo internazionale".
Il 1 maggio su Rai uno in seconda serata, Andrea Marcucci sarà ospite di Bruno Vespa nella popolare trasmissione Porta a Porta, dedicata all'eroe dei due mondi.
Andrea Marcucci è presidente del comitato nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi. Tutti gli ultimi appuntamenti su www.garibaldi200.it
Si è insediato oggi, alla presenza del sottosegretario Andrea Marcucci, il comitato nazionale per le celebrazioni del secolo liberty in Italia (1909-2009). Una grande mostra su Galileo Chini, la riapertura a Viareggio della storica Villa Argentina, mostre ed eventi a Milano, Napoli e Livorno, saranno i principali appuntamenti. Il Comitato, finanziato con 125 mila euro, sarà presieduto dal presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli.
Viareggio, 10 aprile- Una grande mostra su “Galileo Chini e l’arte delle esperienze applicate” (che si terrà nella città versiliese da giugno a settembre 2009), la riapertura di Villa Argentina a Viareggio, convegni, concerti ed appuntamenti culturali nei capoluoghi dove ha operato il movimento artistico, quali Milano, Napoli, Livorno, Montecatini Terme, Varese e Salsomaggiore.
Saranno questi i principali eventi delle celebrazioni per “Il secolo del liberty in Italia” (1909-2009), presentati nel corso dell’insediamento avvenuto oggi a Viareggio del comitato nazionale, che ne curerà lo sviluppo e l’organizzazione.
“Il liberty rappresenta una grande stagione dell’architettura e delle arti applicate- ha commentato Andrea Marcucci, sottosegretario ai beni e alle attività culturali che ha presieduto la riunione- Viareggio è una delle capitali più influenti del movimento, anche grazie alle numerose decorazioni di Galileo Chini”.
Il Ministero dei beni e delle attività culturali ha finanziato il comitato con uno stanziamento di circa 125 mila euro, ai quali si potranno aggiungere le risorse di enti e fondazioni interessate a promuovere la cultura del liberty italiano.
L’evento principale delle celebrazioni sarà la riapertura di Villa Argentina, che ha beneficiato dei fondi provenienti dal Lotto e che si presta a diventare naturalmente il centro studi italiano sul movimento artistico.
“Il 2009 sarà l’anno della riscoperta del liberty- ha aggiunto Marcucci- mi auguro che si possa offrire un vero e proprio itinerario turistico culturale a Viareggio legato alle più importanti espressioni dell’arte e dell’architettura”.
Il Comitato insediato oggi a Viareggio sarà presieduto dal presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli.