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"Finanziamento e nuova sede per l'Accademia lucchese"

Lucca, 9 luglio- "L'attività e il patrimonio culturale dell'Accademia Lucchese di Scienze, Lettere e Arti devono essere salvaguardati con la conferma del finanziamento pubblico. L'intervento dello Stato e il supporto degli Enti Locali servono anche per una nuova sede dell'istituto culturale, aperta al pubblico". Lo chiede in un'interrogazione urgente presentata al ministro Bondi il senatore Andrea Marcucci (PD).
"La manovra economica ha imposto il taglio del 50% per gli enti culturali- spiega il parlamentare- ad oggi non conosciamo quali saranno i criteri adottati per scegliere gli istituti meritevoli di un contributo statale. Per la sua storia e per la rilevanza dei suoi studi, l'Accademia dovrebbe entrare di diritto nella lista degli enti che continueranno a beneficiare del sostegno del ministero dei beni culturali. Appare chiaro che un taglio ulteriore metterebbe a serio rischio la vita stessa dell'istituto".
Per il senatore democratico "è urgente anche affrontare la questione della sede. L'accademia ha un patrimonio importante che può rappresentare un nuovo motivo di attrazione turistica della città. Basti pensare alla imponente collezione di monete lucchesi, alla pregevole pinacoteca, all'archivio che contiene documenti originali di Giacomo Puccini, alla biblioteca con oltre 50 mila volumi. Attualmente tale patrimonio è smembrato in luoghi diversi, perdendo così il tratto comune e l'originalità del percorso storico. Un errore che deve essere risolto quanto prima. Lucca deve potenziare la propria vocazione culturale, l'unica in grado di destagionalizzare il turismo e da questo punto di vista il ruolo dell'Accademia risulta davvero significativo".
Marcucci nell'interrogazione a Bondi ripercorre sommariamente la lunga storia dell'Accademia, "fondata nel 1584 con il nome di Accademia degli Oscuri e che nel tempo ha collaborato con studiosi del calibro di Volta, di Lagrange e di Humboldt, con innnurevoli pubblicazioni di altissimo livello scientifico e di relazioni con le principali accademie d'Europa. L'Accademia continua ad occuparsi come previsto dal suo statuto di incrementare le scienze, le lettere e le arti con speciale riguardo alla regione Lucchese".

Dopo Viareggio, la scarsa collaborazione di Bruxelles

Roma, 7 luglio- "50 incidenti con perdita di merci pericolose da carri cisterna nel solo 2009, il doppio di quelli riscontrati nell’anno precedente, ben 24 dopo la strage del 29 giugno, 18 carri della Gatx che avrebbero potuto trovarsi nelle stesse condizioni di quello all’origine del disastro di Viareggio". Sono alcuni dei dati che emergono dalle relazioni consegnate dall’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria (ANSF) alla commissione Lavori Pubblici di Palazzo Madama, sui quali il senatore Andrea Marcucci (PD)preannuncia un’interrogazione urgente al ministro Matteoli. "C'è un problema evidente di scarsa collaborazione della Commissione Europea sul fronte dell'armonizzazione delle regole e sulla tracciabilità dei piani di manutenzione- dice il parlamentare- fino ad oggi appare solo una certa riottosità di Bruxelles ad assecondare le azioni assunte dall'Ansf". Nella lista degli incidenti documentati dall'Ansf ne risultano "ben 5 occorsi al treno 51261 e 4 casi di perdite di merci pericolose avvenuti alla stazione di Ventimiglia con treni provenienti dalla Francia". Poi c’è la questione dei 18 carri cisterna della Gatx fermati a seguito dei provvedimenti presi dall’agenzia, dopo la strage di Viareggio. "E’ lo stesso direttore dell’agenzia, ingegnere Alberto Chiovelli, a darne notizia in una lettera inviata al direttore dei trasporti terresti della Commissione Europea- spiega Marcucci- che aveva mosso rilievi alle iniziative assunte a tutto campo dall’Ansf per verificare la sicurezza del trasporto di merci pericolose. In quella lettera e nella documentazione consegnata al Parlamento, Chiovelli spiega che nel corso del 2009 sono statiindividuati ben 18 carri della Gatx che potevano trovarsi in condizioni simili a quello di Viareggio ". Per il parlamentare democratico ' è necessaria una forte azione politica del governo e del parlamento nei confronti della Commissione europea, anche attraverso il coinvolgimento del vice presidente Antonio Tajani. La legislazione europea deve imporre la tracciabilità a tutte le compagnie ferroviarie. Per ora la collaborazione è nulla, basti pensare che nel novembre del 2009 la Rail Cargo Austria ha fatto ricorso al Tar del Lazio contro la decisione dell'Ansf di verificare lo stato delle sale montate, simili a quella all'origine del disastro di Viareggio"

CONVOGLI MERCI CON CARICHI PERICOLOSI: RISCHIO STRAGE PER 50 VOLTE

Dal quotidiano La Repubblica, 7 luglio 2010, pagina 10

Firenze- La strage di Viareggio del 29 giugno 2009 che ha provocato la morte di 32 persone sarebbe potuta accadere per gli stessi motivi altre 50 volte nel 2009. E 24 di questi potenziali incidenti sarebbero tati successivi a quello di Viareggio, sempre per perdita di carichi pericolosi.
E' la rivelazione più clamorosa contenuta nella relazione che il direttore dell'agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie Alberto Chiovelli ha consegnato alla commissione trasporti del Senato durante l'audizione dell'8 giugno scorso. Un documento di 114 pagine in cui si ricostruisce nei dettagli la dinamica del disastro 'avvenuto per il cedimento di un asse de primo carrello che ha fatto sviare e ribaltare il carro cisterna' da cui è uscito il Gpl esploso a contatto dell'aria. Ma che soprattutto rivela i risultati dell'indagine avviata dall'agenzia che ha imposto controlli a tutti i treni merci nazionali ed europei, circolanti sui binari italiani per 'individuare i carri utilizzati con assi rientranti di tre tipi, analoghi a quella che si è rotta a Viareggio". Si scopre così che ' altri 18 carri cisterna della Gatx' si trovavano nelle stesse condizioni di quello che ha causato la strage. E che nell'arco di soli 6 mesi , tra febbraio ed agosto 2009, il treno 51216 ha avuto 5 incidenti con fuoriuscita di gas per difetti alle strutture: il primo a febbraio a Roma Ostiense, poi ad aprile a Villa San Giovanni e a Orbetello e ancora ad agosto a Grosseto e a Villa San Giovanni.
"Perchè si è aspettato tanto a fermare quel treno che viaggiava per l'Italia come una bomba innescata?", chiede il senatore Andrea Marcucci (PD), impressionato dalla relazione di Chiovelli. "E' urgente fare chiarezza sulla tracciabilità delle operazioni di mautenzione e sul rispetto integrale delle disposizioni sulla velocità dei merci nelle stazioni, che non può superare i 60 chilometri orari" aggiunge Marcucci, che sulla questione annuncia un'interrogazione urgente al ministro Matteoli.
C'è un altro mistero nel rapporto dell'Agenzia: tra l'ottobre del 2009 e il febbraio del 2010 risultano 4 casi di perdite di merci pericolose alla stazione di Ventimiglia di treni provenienti dalla Francia, un fatto di cui nessuno finora aveva parlato. Sono stati invece riparati i 18 carri citerna difettosi: i tecnici hanno dovuto sostituire le 'sale montate', ossia l'insieme costituito dalle ruote e dall'asse corrispondenti del vagone. Proprio il meccanismo che si è spezzato quella notte del 29 giugno

"Tagli scuole toscane sospesi fino al 19 luglio"

Firenze, 5 luglio- “Gli organici delle scuole superiori toscane sono sospesi fino al 19 luglio. Il taglio di 674 cattedre nella nostra regione è fino a quella data privo di qualsiasi valore legale, così come le iscrizioni al primo anno degli istituti superiori. E’ bene che il direttore scolastico regionale Cesare Angotti rispetti la sospensiva imposta dal Tar del Lazio. Anche oggi il tribunale amministrativo è stato costretto a non prendere alcuna decisione e di rinviare al 19 luglio perchè il ministero non ha mandato alcuna contro deduzione ai ricorsi che sono stati presentati
Lo dichiarano in una nota la deputata Raffaella Mariani ed il senatore Andrea Marcucci (PD) , in merito alla decisione assunta oggi dal Tar del Lazio di rinviare al 19 luglio per mancanza di documentazione del ministero dell’istruzione. la decisione sul ricorso presentato dalla FLC Cgil sugli organici del personale docente degli istituti superiori, simile ad analogo ricorso che aveva prodotto in data 24 giugno la sospensione su due circolari ministeriali .
“Ancora una volta il ministro Gelmini vuole costringere tutti al fatto compiuto. Prima per rispettare i tagli imposti da Tremonti (in Toscana dal 2008 ad oggi hanno significato per il corpo docente delle sole superiori 4600 posti di lavoro in meno) sono state fatte valere come leggi circolari che non avevano esaurito il percorso legislativo necessario, poi quando il Tar del Lazio sanziona tale procedimento- proseguono i parlamentari- il ministero fa melina non consentendo al tribunale amministrativo di decidere in tempi celeri. Gli uffici scolastici della Toscana devono però sapere che fino al 19 luglio sono sospese le circolari n.17 sulle iscrizioni alle superiori, fatte in pratica al buio, e la n.37 sugli organici, che ha imposto la secca riduzione di posti di lavoro a tutti i livelli

Un decreto stonato per mettere a tacere la lirica

Roma, 29 giugno- "Un decreto stonato che rischia di mettere a tacere il Maggio Musicale Fiorentino e le altre 13 fondazioni lirico-sinfoniche. Il governo è arrivato nell'ultimo giorno utile a non far decadere il decreto e con il fiato sul collo dell'opposizione che ha unito tutto il mondo della cultura. Abbiamo fatto di tutto per fermarli, introducendo anche alcune importanti modifiche al testo, ma il ministro Bondi ancora una volta ha scelto di penalizzare brutalmente un settore che il mondo ci invidia. Ora, anche grazie all'iniziativa intrapresa dalla Regione Toscana, bisognerà affidarsi alla Corte Costituzionale per i molteplici conflitti di competenza con gli Enti locali che la legge contiene".
Lo ha detto il senatore Andrea Marcucci (PD), segretario della commissione cultura a Palazzo Madama, intervenendo in aula durante la votazione sulla terza lettura del decreto sulle fondazioni lirico sinfoniche.
"Un governo che vuole approvare il federalismo, promuove una legge centralista, che annulla le competenze dei singoli teatri, delle Regioni e degli enti locali. Le fondazioni avevano bisogno di più autonomia, ne avranno meno sia per i contratti di lavoro sia per la ricerca di sponsorizzazioni economihe, avevano bisogno di stabilità con finanziamenti triennali, avranno un altro cospicuo taglio del Fus, avevano necessità di incentivi per valorizzare le risorse artistiche e professionali, riceveranno in cambio un esodo di massa dei lavoratori. La musica lirica- ha proseguito il parlamentare- è una componente fondamentale della nostra immagine internazionale, teatri come il Maggio Musicale di Firenze sono i simboli di una cultura che il mondo ci invidia. Per evitare il disastro, ora aspettiamo il pronunciamento della Corte Costituzionale"

Trenitalia risponda su sicurezza

Roma, 29 giugno- "Ad un anno dalla strage, il Parlamento deve compiere una verifica a tutto campo sulle condizioni di sicurezza nel trasporto delle merci pericolose, sul monitoraggio dei carri cisterna, al fine di togliere tutte le ombre che ancora pesano sul disastro che ha colpito Viareggo. L'incidente occorso allo stesso maledetto treno, con lo stesso maledetto carico di gpl, dalle parti di Grosseto nello scorso dicembre, impone a Trenitalia una revisione totale dei meccanismi di verifica del materiale viaggiante".

Lo ha detto il senatore Andrea Marcucci (PD), intervenendo in Senato per ricordare il primo anniversario della strage di Viareggio.

"Il presidente Schifani ha ricordato che l'assurda tragedia poteva essere evitata, è un ammonimento che dobbiamo fare nostro -ha proseguito il parlamentare- affinchè la cultura della sicurezza diventi indispensabile. Il Parlamento ha meritoriamente approvato la legge di risarcimento per i familiari delle vittime ma non può bastare. Aspetto che il lavoro della commissione Lavori Pubblici del Senato prosegua i suoi lavori e che finalmente Trenitalia fornisca le risposte che ancora oggi mancano".

"Un anno dopo Viareggio, i treni sono più sicuri?"

(ANSA) - ROMA, 28 GIU - Ad un anno dalla strage di Viareggio ''resta colpevolmente irrisolta la questione relativa alla sicurezza'', dice il senatore del Pd Andrea Marcucci. ''Se è vero che ogni giorno viaggiano in Italia 35 treni ad alto rischio - osserva Marcucci in una nota - e che vengono segnalati dagli organismi di controllo problemi continui di manutenzione per i carri, si impone l'esigenza di una verifica a tutto campo del governo e di Trenitalia". Alla vigilia delle manifestazioni di commemorazione ad un anno dal disastro ferroviario in cui persero la vita a Viareggio 32 persone, il senatore del Pd chiede di sapere se, dopo quella tragedia, è cambiato qualcosa ''se sono stati fatti investimenti per acquistare nuovi carri cisterna, se sono stati finalmente affrontati i problemi segnalati a Trenitalia dall'agenzia per la sicurezza ferroviaria sui processi manutentivi dei treni merci e sull'accuratezza dei controlli''. ''Le merci pericolose che attraversano le nostre stazioni sono il 7% di quelle trasportate, prevalentemente si tratta proprio di Gpl che è stata la causa della strage del 29 giugno scorso. Di tutto questo - conclude Marcucci - Trenitalia deve rendere conto, non solo a Viareggio che dopo un anno piange le sue vittime, ma a tutto il Paese". (ANSA).

Leggi anche Repubblica

"Una buona giornata per il Parlamento"

Roma, 24 giugno- "Una buona giornata per il Parlamento italiano con l'approvazione della legge per Viareggio. A poche ore di distanza dal primo anniversario della strage, i 10 milioni di risarcimento previsti dal provvedimento hanno avuto il via libera dalle Camere, grazie all'impegno dei presidenti Schifani e Fini e allo spirito di collaborazione dei partiti".
Lo ha dicharato il senatore Andrea Marcucci (PD), a seguito del voto unanime della commissione lavori pubblici di Palazzo Madama della legge per Viareggio.
"Mi auguro che lo stesso spirito di collaborazione prevalga nel finanziare con ulteriori 6,8 milioni una serie di interventi fondamentali per la città", ha concluso il parlamentare.

"Legge per Viareggio, primo passo importante"

Roma, 23 giugno- “Il Senato approverà domani la legge per Viareggio , con il risarcimento di 10 milioni di euro per le famiglie delle vittime, un primo importante passo in avanti. Ora al governo chiediamo un finanziamento di 6,8 milioni di euro per il sottopassaggio ed una nuova normativa più restrittiva sul trasporto di merci pericolose”.

Lo ha dichiarato il senatore Andrea Marcucci (PD), a seguito della riunione della commissione Lavori Pubblici di Palazzo Madama, che non ha potuto approvare definitivamente la legge per Viareggio, per la mancanza di parere della commissione bilancio impegnata nell’esame della manovra economica.

“Un ostacolo burocratico non impedirà al Parlamento di fare il suo dovere approvando il testo definitivo del provvedimento- ha proseguito il parlamentare- ma sono ancora molte le azioni da prevedere per Viareggio e per la sicurezza dei cittadini. C’è da rispettare l’impegno a ricostruire un collegamento tra le due aree della città, ripristinando un sottopasso ferroviario e sono necessarie- anche sulla base delle indagini attualmente in corso- provvedimenti che garantiscono maggiore sicurezza nel trasporto di merce nociva, accurati controlli nella manutenzione dei vagoni”.

"La legge per la Crusca c'è, il governo la approvi"

Firenze, 23 giugno-“Il grido d’allarme dell’Accademia della Crusca va raccolto per evitare la lenta agonia inferta dal governo con i continui tagli operati sui finanziamenti dell’istituto. Lo strumento c’è: una proposta di legge presentata da senatori del Pdl che prevede l’istituzione del Consiglio superiore della lingua italiana e che assegna un fondo di un milione di euro annui alla Crusca. Il governo la approvi urgentemente, a meno che non voglia dismettere la nostra lingua e finanziare un istituto per la promozione dei dialetti padani”.

Lo ha dichiarato il senatore Andrea Marcucci (PD), segretario della commissione cultura a Palazzo Madama, in merito all’appello dei 40 soci dell’Accademia della Crusca che hanno chiesto una legge speciale per l’istituto, sulla falsariga di quella per i Lincei.

“Il finanziamento del ministero è di 190 mila euro, è chiaro che con queste risorse condanniamo il più importante presidio della lingua italiana ad un sicuro declino- ha aggiunto il parlamentare- un vero e proprio suicidio in vista delle celebrazioni del 150° dell’Unità. Il governo deve approvare una legge con uno stanziamento certo che consenta alla Crusca di poter continuare la sua preziosa attività. La lingua è il più importante veicolo di coesione nazionale, il ministro Bondi risponda in Parlamento alle sollecitazioni che vengono anche dal popolo delle libertà”


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