BARGA - Nel magico teatrino dei Differenti, famoso per il discorso storico di Giovanni Pascoli sulla grande proletaria, Massimo Moratti cerca di resistere alla folla dei barghigiani che lo venerano come San Cristoforo, il santo patrono che si celebra oggi. Non dice niente su Balotelli e Maicon, si guarda bene dal raccontare a che punto sono le trattative per l' acquisto dell' olandese Kuyt e dell' uruguaiano Forlan. E non si sbilancia neppure in anticipazioni sul summit del giorno prima con Benitez. Poi, però, davanti alle implorazioni e alle preghiere (persino quelle del sindaco Marco Bonini, Pd, che stragiura di essere interista sino all' osso), Massimo si fa santo e guardando dal palco la figlia che gli sorride, si scioglie. E azzarda una promesso solenne. «Anche il prossimo anno ripeteremo gli obiettivi raggiunti quest' anno» dice, mentre il teatro si trasforma in una sorta di San Siro in miniatura. Poi, sull' onda dell' entusiasmo e con il San Cristoforo in mano (premio speciale che gli ha dedicato il comune della Garfagnana) racconta di essere finalmente un uomo felice da quando la sua squadra da «zero tituli» è stata proiettata nel firmamento mondiale degli squadroni. «Sapete, solo adesso mi sto accorgendo dell' impresa che abbiamo realizzato - dice fiero -, lì per lì ero contento. Però la felicità si è decuplicata quando ho iniziato a incontrare gente come voi, i tifosi, quando ho incontrato la vostra felicità. Una sensazione bellissima». Apoteosi, grida, urla, applausi. Moratti è arrivato a Barga, Garfagnana doc a un' oretta di macchina dalla Versilia, alle 17,30. Era partito da Forte dei Marmi accettando l' invito di ritirare il premio con entusiasmo. Con lui la figlia Carlotta alla guida di Inter campus, l' iniziativa benefica dedicata ai bambini dei Paesi poveri. Ed è stata proprio questa iniziativa a far decidere Barga ad assegnare il massimo riconoscimento al presidente. Non il tifo. Anzi, si dice che da queste parti batta forte il cuore juventino. Ad accogliere Moratti, anche il senatore del Pd Andrea Marcucci, che ieri si è diviso non senza faticose maratone tra il matrimonio del nipote (stessa ora, stessi luoghi, grandi ospiti tra i quali la famiglia Kennedy e Amedeo d' Aosta) e la premiazione del presidente. Moratti ha chiesto a bruciapelo al senatore che squadre tifasse. E lui, onestissimo: «Mi perdoni, presidente, ma sono del Cagliari». Restituendo, subito dopo, la domanda imbarazzante: «E lei per chi vota?». Moratti ha sorriso, si è schiarito la voce e poi ha risposta con la stessa onestà intellettuale: «Sono simpatizzante del Pd».
Roma, 20 luglio-"21 grandi istituzioni culturali che subiranno un ulteriore riduzione di finanziamento pari a circa il 15%, 12 enti culturali che ricevevano un contributo annuale e che si vedono rimandati al 2011 con grandi incertezze sul futuro. Poi c'è la soppressione delle risorse per i comitati nazionali per le celebrazioni di due grandi toscani come Mario Tobino e Mario Pannunzio. In più il ministro Bondi annuncia un prossimo quanto vago intervento di defiscalizzazione per le imprese e per i privati che è appena stato bocciato nella legge sulle fondazioni lirico sinfoniche. Questo è il nuovo prezzo che la cultura toscana paga al governo Berlusconi"
Lo ha dichiarato in una nota il senatore Andrea Marcucci (PD), segretario della commissione cultura a Palazzo Madama, in merito alla conferenza stampa tenuta oggi dal ministro Bondi.
"Sulla base dei contributi triennali, la Toscana partiva da un finanziamento complessivo di circa 1.200.000 euro per 21 istituti, tra i quali 195 mila euro per il Museo della Scienza, 190 mila per la Crusca, 125 mila per l’istituto di studi sul Rinascimento. Il taglio previsto ad attività in gran parte già pianificate si attesta intorno al 15%.
Poi- ha proseguito il parlamentare- c’è la questione degli enti che beneficiavano di un finanziamento annuale e che è stato rimandato al 2011. In Toscana significa la messa in mora di istituti significativi quali l’Accademia Petrarca ad Arezzo, l’Istituto di studi storici postali a Prato, l’Accademia delle Scienze a Lucca, l’accademia delle arti e del disegno e l’accademia delle scienze forestali a Firenze. Fa poi sorridere l’annuncio fatto dal ministro di un prossimo intervento sulla defiscalizzazione per le imprese e per i privati cittadini. L’occasione giusta c’era- ha concluso Marcucci- nella legge sulle fondazioni lirico sinfoniche recentemente approvata. Gli emendamenti che avevo presentato in tal senso sono stati bocciati dalla maggioranza, impedendo così al Maggio Musicale Fiorentino e alle altre 13 fondazioni di aumentare la collaborazione con le imprese"
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Lucca, 20 luglio- “Il Summer Festival è un patrimonio di Lucca, uno straordinario strumento di promozione turistica con ricadute economiche positive per la città. I tagli del governo alla cultura ed i minori trasferimenti agli Enti locali, impongono che si cominci a lavorare subito per la prossima edizione, coinvolgendo gli operatori economici da una parte e la Regione Toscana dall’altra. Comune e Provincia di Lucca dovranno fare di tutto per mantenere inalterato il Summer”.
Lo scrive in una nota il senatore Andrea Marcucci (PD), segretaria della commissione cultura a Palazzo Madama.
“Si tratta di un caso unico in Italia, un festival di musica legato a doppio filo con il centro storico di una città- spiega il parlamentare- un calendario di concerti che richiama un folto pubblico internazionale, garantendo in pratica un mese di eventi che rendono Lucca una meta obbligata. A fronte di qualche disagio, molti sono i benefici per la città e per la sua rete commerciale. Merce preziosa per Comune e Provincia di Lucca alle prese con l’esigenza di incentivare i flussi turistici. Per questo credo che sia fondamentale evitare tagli e programmare, come ha assicurato l’assessore alla cultura Letizia Bandoni, finanziamenti pluriennalali che puntino a trovare più sponsor nella nostra provincia ed avviare una collaborazione con la Regione Toscana”.
Roma, 14 luglio- “Il maxi emendamento presentato oggi certifica la soppressione dell’Ente teatrale italiano e il taglio del 50% sulle risorse degli enti culturali. Per la Toscana significa di fatto la messa in mora del Teatro La Pergola e un crisi profonda per 33 importanti istituti, tra i quali il Museo della Scienza, il Museo Stibbert, l’Accademia Chigiana, la Fondazione Spadolini, la Domus Mazziniana, l'Accademia lucchese di scienze, lettere ed arti”.
Lo ha dichiarato, in una nota, il senatore Andrea Marcucci (PD), segretario della commissione cultura a Palazzo Madama.
“E’ un vero de profundis per la cultura che questo governo considera carne da macello. Incredibile la situazione in cui versa la Pergola, storico teatro di Firenze. A questo punto dell’anno- ha spiegato il parlamentare- non c’è il programma della prossima stagione e quindi neppure la campagna di abbonamenti. Anche per quanto riguarda i 33 istituti culturali della regione che subiranno tagli a bilanci già molto esigui, ad oggi non è dato sapere quali saranno i criteri adottati dalle forbici di Bondi. Sappiamo dal maxiemendamento che verranno risparmiati un totale di 10 milioni di euro e che la contropartita è la dismissione della cultura e del sapere nel nostro Paese”.
Dal quotidiano Il Tirreno del 14 luglio 2010
Tolleranza zero per la chiusura della casa natale di Giacomo Puccini. Il Comune si deve attivare per far riaprire il museo serrato da oltre 4 anni: a chiederlo è il senatore Andrea Marcucci, già sottosegretario ai beni culturali.
Marcucci spiega che “La casa natale di Giacomo Puccini ha già il marchio di patrimonio culturale europeo, un'iniziativa voluta dall'Unione Europea e che nel 2011 sarà estesa ai 27 paesi membri.Ora dobbiamo mettere a frutto questo riconoscimento, il Comune di Lucca non può più tollerare l'indsponibilità della casa museo del grande musicista.
L’attenzione di Marcucci verso la casa natale del Maestro –che avrebbe dovuto essere riaperta nel 2008, in concomitanza con i festeggiamenti per il 150° anniversario della nascita del compositore- è massima. Proprio il parlamentare infatti, da sottosegretario ai beni culturali durante il governo Prodi, istruì la domanda alla Commissione europea per ottenere il marchio sull’immobile, concesso proprio di recente. “"Il marchio di Bruxelles è molto importante perchè consente l'attivazione di finanziamenti su progetti specifici- spiega Marcucci - e mi auguro che la prima richiesta sia proprio finalizzata all'apertura di un museo nella casa di Corte San Lorenzo. La sua chiusura è un danno che non possiamo più permetterci, Lucca deve rafforzare il suo legame con Puccini con un percorso culturale e turistico e con un programma di eventi di qualità che non si limitino alla sola stagione estiva del Festival di Torre del Lago".
Solo 6 al momento i siti italiani che hanno ricevuto il marchio del Patrimonio culturale europeo: oltre alla casa natale di Puccini, anche quelle di Verdi, Rossini e Alcide De Gasperi, il Campidoglio a Roma e l'isola di Ventotene.
"Anche per quanto riguarda la predisposizione di un itinerario, gli Enti locali devono fare presto e bene- incita Marcucci- abbiamo il modello del circuito di Mozart, costruito sul percorso di viaggio del grande compositore.e la disponibilità di Gabriella Battaini Dragoni, direttore generale della cultura per il Consiglio d'Europa. Lucca deve puntare tutto sulla cultura, Puccini è la sua carta vincente ma non dimentichiamoci che abbiamo ancora tanti tesori non sfruttati, dal patrimonio dell'Accademia lucchese delle arti alle due tele del Guercino che giacciono praticamente non segnalate all'interno della chiesa di Santa Maria Bianca"
Lucca, 9 luglio- "L'attività e il patrimonio culturale dell'Accademia Lucchese di Scienze, Lettere e Arti devono essere salvaguardati con la conferma del finanziamento pubblico. L'intervento dello Stato e il supporto degli Enti Locali servono anche per una nuova sede dell'istituto culturale, aperta al pubblico". Lo chiede in un'interrogazione urgente presentata al ministro Bondi il senatore Andrea Marcucci (PD).
"La manovra economica ha imposto il taglio del 50% per gli enti culturali- spiega il parlamentare- ad oggi non conosciamo quali saranno i criteri adottati per scegliere gli istituti meritevoli di un contributo statale. Per la sua storia e per la rilevanza dei suoi studi, l'Accademia dovrebbe entrare di diritto nella lista degli enti che continueranno a beneficiare del sostegno del ministero dei beni culturali. Appare chiaro che un taglio ulteriore metterebbe a serio rischio la vita stessa dell'istituto".
Per il senatore democratico "è urgente anche affrontare la questione della sede. L'accademia ha un patrimonio importante che può rappresentare un nuovo motivo di attrazione turistica della città. Basti pensare alla imponente collezione di monete lucchesi, alla pregevole pinacoteca, all'archivio che contiene documenti originali di Giacomo Puccini, alla biblioteca con oltre 50 mila volumi. Attualmente tale patrimonio è smembrato in luoghi diversi, perdendo così il tratto comune e l'originalità del percorso storico. Un errore che deve essere risolto quanto prima. Lucca deve potenziare la propria vocazione culturale, l'unica in grado di destagionalizzare il turismo e da questo punto di vista il ruolo dell'Accademia risulta davvero significativo".
Marcucci nell'interrogazione a Bondi ripercorre sommariamente la lunga storia dell'Accademia, "fondata nel 1584 con il nome di Accademia degli Oscuri e che nel tempo ha collaborato con studiosi del calibro di Volta, di Lagrange e di Humboldt, con innnurevoli pubblicazioni di altissimo livello scientifico e di relazioni con le principali accademie d'Europa. L'Accademia continua ad occuparsi come previsto dal suo statuto di incrementare le scienze, le lettere e le arti con speciale riguardo alla regione Lucchese".
Roma, 7 luglio- "50 incidenti con perdita di merci pericolose da carri cisterna nel solo 2009, il doppio di quelli riscontrati nell’anno precedente, ben 24 dopo la strage del 29 giugno, 18 carri della Gatx che avrebbero potuto trovarsi nelle stesse condizioni di quello all’origine del disastro di Viareggio". Sono alcuni dei dati che emergono dalle relazioni consegnate dall’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria (ANSF) alla commissione Lavori Pubblici di Palazzo Madama, sui quali il senatore Andrea Marcucci (PD)preannuncia un’interrogazione urgente al ministro Matteoli. "C'è un problema evidente di scarsa collaborazione della Commissione Europea sul fronte dell'armonizzazione delle regole e sulla tracciabilità dei piani di manutenzione- dice il parlamentare- fino ad oggi appare solo una certa riottosità di Bruxelles ad assecondare le azioni assunte dall'Ansf". Nella lista degli incidenti documentati dall'Ansf ne risultano "ben 5 occorsi al treno 51261 e 4 casi di perdite di merci pericolose avvenuti alla stazione di Ventimiglia con treni provenienti dalla Francia". Poi c’è la questione dei 18 carri cisterna della Gatx fermati a seguito dei provvedimenti presi dall’agenzia, dopo la strage di Viareggio. "E’ lo stesso direttore dell’agenzia, ingegnere Alberto Chiovelli, a darne notizia in una lettera inviata al direttore dei trasporti terresti della Commissione Europea- spiega Marcucci- che aveva mosso rilievi alle iniziative assunte a tutto campo dall’Ansf per verificare la sicurezza del trasporto di merci pericolose. In quella lettera e nella documentazione consegnata al Parlamento, Chiovelli spiega che nel corso del 2009 sono statiindividuati ben 18 carri della Gatx che potevano trovarsi in condizioni simili a quello di Viareggio ". Per il parlamentare democratico ' è necessaria una forte azione politica del governo e del parlamento nei confronti della Commissione europea, anche attraverso il coinvolgimento del vice presidente Antonio Tajani. La legislazione europea deve imporre la tracciabilità a tutte le compagnie ferroviarie. Per ora la collaborazione è nulla, basti pensare che nel novembre del 2009 la Rail Cargo Austria ha fatto ricorso al Tar del Lazio contro la decisione dell'Ansf di verificare lo stato delle sale montate, simili a quella all'origine del disastro di Viareggio"
Dal quotidiano La Repubblica, 7 luglio 2010, pagina 10
Firenze- La strage di Viareggio del 29 giugno 2009 che ha provocato la morte di 32 persone sarebbe potuta accadere per gli stessi motivi altre 50 volte nel 2009. E 24 di questi potenziali incidenti sarebbero tati successivi a quello di Viareggio, sempre per perdita di carichi pericolosi.
E' la rivelazione più clamorosa contenuta nella relazione che il direttore dell'agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie Alberto Chiovelli ha consegnato alla commissione trasporti del Senato durante l'audizione dell'8 giugno scorso. Un documento di 114 pagine in cui si ricostruisce nei dettagli la dinamica del disastro 'avvenuto per il cedimento di un asse de primo carrello che ha fatto sviare e ribaltare il carro cisterna' da cui è uscito il Gpl esploso a contatto dell'aria. Ma che soprattutto rivela i risultati dell'indagine avviata dall'agenzia che ha imposto controlli a tutti i treni merci nazionali ed europei, circolanti sui binari italiani per 'individuare i carri utilizzati con assi rientranti di tre tipi, analoghi a quella che si è rotta a Viareggio". Si scopre così che ' altri 18 carri cisterna della Gatx' si trovavano nelle stesse condizioni di quello che ha causato la strage. E che nell'arco di soli 6 mesi , tra febbraio ed agosto 2009, il treno 51216 ha avuto 5 incidenti con fuoriuscita di gas per difetti alle strutture: il primo a febbraio a Roma Ostiense, poi ad aprile a Villa San Giovanni e a Orbetello e ancora ad agosto a Grosseto e a Villa San Giovanni.
"Perchè si è aspettato tanto a fermare quel treno che viaggiava per l'Italia come una bomba innescata?", chiede il senatore Andrea Marcucci (PD), impressionato dalla relazione di Chiovelli. "E' urgente fare chiarezza sulla tracciabilità delle operazioni di mautenzione e sul rispetto integrale delle disposizioni sulla velocità dei merci nelle stazioni, che non può superare i 60 chilometri orari" aggiunge Marcucci, che sulla questione annuncia un'interrogazione urgente al ministro Matteoli.
C'è un altro mistero nel rapporto dell'Agenzia: tra l'ottobre del 2009 e il febbraio del 2010 risultano 4 casi di perdite di merci pericolose alla stazione di Ventimiglia di treni provenienti dalla Francia, un fatto di cui nessuno finora aveva parlato. Sono stati invece riparati i 18 carri citerna difettosi: i tecnici hanno dovuto sostituire le 'sale montate', ossia l'insieme costituito dalle ruote e dall'asse corrispondenti del vagone. Proprio il meccanismo che si è spezzato quella notte del 29 giugno
Firenze, 5 luglio- “Gli organici delle scuole superiori toscane sono sospesi fino al 19 luglio. Il taglio di 674 cattedre nella nostra regione è fino a quella data privo di qualsiasi valore legale, così come le iscrizioni al primo anno degli istituti superiori. E’ bene che il direttore scolastico regionale Cesare Angotti rispetti la sospensiva imposta dal Tar del Lazio. Anche oggi il tribunale amministrativo è stato costretto a non prendere alcuna decisione e di rinviare al 19 luglio perchè il ministero non ha mandato alcuna contro deduzione ai ricorsi che sono stati presentati”
Lo dichiarano in una nota la deputata Raffaella Mariani ed il senatore Andrea Marcucci (PD) , in merito alla decisione assunta oggi dal Tar del Lazio di rinviare al 19 luglio per mancanza di documentazione del ministero dell’istruzione. la decisione sul ricorso presentato dalla FLC Cgil sugli organici del personale docente degli istituti superiori, simile ad analogo ricorso che aveva prodotto in data 24 giugno la sospensione su due circolari ministeriali .
“Ancora una volta il ministro Gelmini vuole costringere tutti al fatto compiuto. Prima per rispettare i tagli imposti da Tremonti (in Toscana dal 2008 ad oggi hanno significato per il corpo docente delle sole superiori 4600 posti di lavoro in meno) sono state fatte valere come leggi circolari che non avevano esaurito il percorso legislativo necessario, poi quando il Tar del Lazio sanziona tale procedimento- proseguono i parlamentari- il ministero fa melina non consentendo al tribunale amministrativo di decidere in tempi celeri. Gli uffici scolastici della Toscana devono però sapere che fino al 19 luglio sono sospese le circolari n.17 sulle iscrizioni alle superiori, fatte in pratica al buio, e la n.37 sugli organici, che ha imposto la secca riduzione di posti di lavoro a tutti i livelli”
Roma, 29 giugno- "Un decreto stonato che rischia di mettere a tacere il Maggio Musicale Fiorentino e le altre 13 fondazioni lirico-sinfoniche. Il governo è arrivato nell'ultimo giorno utile a non far decadere il decreto e con il fiato sul collo dell'opposizione che ha unito tutto il mondo della cultura. Abbiamo fatto di tutto per fermarli, introducendo anche alcune importanti modifiche al testo, ma il ministro Bondi ancora una volta ha scelto di penalizzare brutalmente un settore che il mondo ci invidia. Ora, anche grazie all'iniziativa intrapresa dalla Regione Toscana, bisognerà affidarsi alla Corte Costituzionale per i molteplici conflitti di competenza con gli Enti locali che la legge contiene".
Lo ha detto il senatore Andrea Marcucci (PD), segretario della commissione cultura a Palazzo Madama, intervenendo in aula durante la votazione sulla terza lettura del decreto sulle fondazioni lirico sinfoniche.
"Un governo che vuole approvare il federalismo, promuove una legge centralista, che annulla le competenze dei singoli teatri, delle Regioni e degli enti locali. Le fondazioni avevano bisogno di più autonomia, ne avranno meno sia per i contratti di lavoro sia per la ricerca di sponsorizzazioni economihe, avevano bisogno di stabilità con finanziamenti triennali, avranno un altro cospicuo taglio del Fus, avevano necessità di incentivi per valorizzare le risorse artistiche e professionali, riceveranno in cambio un esodo di massa dei lavoratori. La musica lirica- ha proseguito il parlamentare- è una componente fondamentale della nostra immagine internazionale, teatri come il Maggio Musicale di Firenze sono i simboli di una cultura che il mondo ci invidia. Per evitare il disastro, ora aspettiamo il pronunciamento della Corte Costituzionale"